Èmile Zolà

Emile Zola nasce a Parigi nel 1840. Dopo i suoi studi fatti in Francia all’età di 18 anni fa ritorno a Parigi, dove intraprende anche l’attività giornalistica. In Zola È forte la dimensione etica e la fiducia nel progresso. Egli è coinvolto nell’edificazione di una società libera, per questo motivo si può definire come prototipo di intellettuale democratico, come ad esempio accade con “l’affaire Dreyfus”, battaglia per la quale lui viene incarcerato per un anno, motivo per cui si rifugia in Inghilterra. Una volta tornato in Francia muore nel 1902 in circostanze sospette.
Dal 1868 Zola lavora al suo grande romanzo per una ventina d’anni, un monumentale ciclo narrativo composto da 20 romanzi, intitolato ‘I Rougon-Macquart’. Attraverso la vita di una famiglia, Zola parla della propria società, osservata con scrupolo scientifico. Esattamente come Verga egli per scrivere il suo ciclo di romanzi, fa utilizzo di utilizzo di un vasto numero di documentazioni.
Edmond e Jules de Goncourt
I fratelli de Goncourt grazie al patrimonio che ereditano dal padre possono dedicarsi alle passioni letterarie. La loro produzione letteraria e quattro mani è una produzione molto ricca ed è composta da libri carte, aneddoti storici, biografie e monografie.
Una delle opere più famose scritte dei fratelli de Gncourt è il romanzo composto da 9 volumi intitolato ‘Germinie Lacertaux’. La vicenda narrata nel romanzo il reale, in questo romanzo si parla della doppia vita di una cameriera, in una delle quali è una devota cameriera, È una caratterizzata da un amore morboso che la porta a commettere azioni terribili. In questo romanzo troviamo un ribaltamento del tema amoroso visto nel romanticismo, adesso porto a commettere terribili azioni, come omicidi.
J’accuse: la sfida di un intellettuale
Questo episodio ci permette di capire come l’autorità morale di uno scrittore possa influire sull’opinione pubblica, in modo da superare le ingiustizie sociali.
Il caso Dreyfus ha inizio nel 1894, con il ritrovamento di una lettera indirizzata alla Germania, in cui si promette l’invio di 5 documenti segreti sulla sicurezza nazionale francese. Viene accusato l’ufficiale di stato maggiore Alfred Dreyfus e nonostante fu dimostrata la sua non colpevolezza, venne ugualmente condannato al bagno penale. Per questo motivo nel 1898 Zola scrisse in un giornale una lettera aperta al presidente della Repubblica, parlando e attaccando la brutale violazione dei diritti dell’uomo. La Francia a seguito di questa lettera si divide in due parti. Nonostante tutto l’impegno di Zola e dei suoi sostenitori, il Consiglio di Guerra decreta nuovamente la colpevolezza di Dreyfus. Si ipotizza che probabilmente a causa del suo sostegno a Dreyfus fu ucciso, anche a causa della sua strana morte.